regoline
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look in my eyes
look in my eyes
datti al giardinaggio
dei fiori del male
parla di te in questo spazio bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

sezione
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bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
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the fantasy
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pic: smokedval
citazione: baudelaire - baustelle
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(13/12/2007 20:28// giovedì, 13 dicembre 2007)

As virtuous men pass mildly away,
And whisper to their souls to go,
Whilst some of their sad friends do say,
"Now his breath goes," and some say, "No."

So let us melt, and make no noise,
No tear-floods, nor sigh-tempests move;
'Twere profanation of our joys
To tell the laity our love.

Moving of th' earth brings harms and fears;
Men reckon what it did, and meant;
But trepidation of the spheres,
Though greater far, is innocent.

Dull sublunary lovers' love
(Whose soul is sense) cannot admit
Of absence, 'cause it doth remove
The thing which elemented it.

But we by a love so much refined,
That ourselves know not what it is,
Inter-assurèd of the mind,
Care less, eyes, lips and hands to miss.

Our two souls therefore, which are one,
Though I must go, endure not yet
A breach, but an expansion,
Like gold to aery thinness beat.

If they be two, they are two so
As stiff twin compasses are two ;
Thy soul, the fix'd foot, makes no show
To move, but doth, if th' other do.

And though it in the centre sit,
Yet, when the other far doth roam,
It leans, and hearkens after it,
And grows erect, as that comes home.

Such wilt thou be to me, who must,
Like th' other foot, obliquely run ;
Thy firmness makes my circle just,
And makes me end where I begun.

Se esse sono due, sono due così, come le due aste rigide del compasso. La tua anima, ch'è il piede fermo, non dà segno di muoversi, ma lo fa, se lo fa l'altra. E sebbene stia salda nel centro, pure, quando l'altra erra lontano si china e si protende in ascolto e si raddrizza mentre l'altra ritorna...
Così.
Dovrebbe essere esattamente così.
Perchè non è tutta materia.
Ipse dixit.
[Edit: 18/12/2007]
Silenzio. Silenzio. Silenzio. Silenzio. Silenzio. Silenzio. Silenzio. Silenzio. Silenzio. Silenzio. Silenzio. Troverò le parole. Non adesso. Ma prima o poi. L'importante è che siano qui.

 xAnija dixit ; commenti (7)

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(05/12/2007 19:38// mercoledì, 05 dicembre 2007)

Un sole meraviglioso ha aperto le porte a questo Dicembre e mentre tornavo da scuola, qualche giorno fa, avrei davvero voluto perdermi in quel cielo stupendo, tanto era azzurro e profondo, tanto era quieto e silenzioso... e non pensi a quanto possa essere insano e malato in questi momenti...
Poi la febbre perchè io tanto sono cagionevole ed è cominciato il freddo. E solo adesso mi viene in mente che forse è un segno. Il segno che le cose iniziano a sistemarsi. Ogni singolo tassello sta andando al suo posto. Il freddo è arrivato perchè siamo a Dicembre ed è giusto che sia così. Le cose si stanno muovendo ed io dovrei proprio rimboccarmi la maniche e dare una mano al destino. Perchè è giusto che sia così.
Il destino... non si direbbe, perchè non lo do a vedere, ma io sono una gran fatalista...
Sono tante le cose che non do a vedere, come tante sono le contraddizioni che si celano in me... idealismo e scetticismo, incanto e disincanto urtano armonicamente tra loro in quegli attimi, quegli interminabili,  preziosi attimi in cui me ne sto sdraiata a fissare il soffito rosa pallido della mia camera, ad immaginare le stelle che brillano al di la di esso, a costruire castelli su un suolo di nuvole e dimenticarmi un pò di vivere... e anche se non c'è miele mi viene dolce, mentre il vento urta contro le persiane chiuse e io riassaporo l'illusione di quei giorni di sole...
Niente paura, si vede la luna perfino da qui...

 xAnija dixit ; commenti (5)

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(14/11/2007 22:20// mercoledì, 14 novembre 2007)

L'11 novembre 1997, Veronika decise che era finalmente giunto il momento di uccidersi. Riordinò accuratamente la camera che aveva affittato presso un convento di suore, spense la stufa, si lavò i denti e si coricò. Dal comodino prese le quattro confezioni di compresse per dormire.

E' un sospiro di sollievo, questo lasciarsi morire così quotidiano.
E anche se fa venire i brividi, anche se mi chiedo quanto tutto cio possa essere umano, non posso che stimarla, Veronika. Se penso che, in molto casi, il solo vivere per inerzia è un lasciarsi morire quotidiano, non posso che trovare molto più dignitoso dare la propria vita ad una confezione di sonniferi. Non è un paradosso. E' un inno alla vita. Un rifiuto della non-vita. La non vita che di chi non sa più a piangere. La non vita di chi non sa più a ridere. La non vita di chi non ricorda più il calore del sole sulla pelle e il luccichio delle stelle negli occhi . Quando anche il cuore non batte più.
Scrivo poco ultimamente. La mia ispirazione si è inaridita, e così anche le emozioni. E' vero, in fondo, che la tristezza è la miglior musa ispiratrice. La Stefania di ieri direbbe che la mia vita attuale è interessante come una fetta biscottata senza nutella sopra. Quella di adesso, che le emozioni di oggi sono come la pelle morta delle emozioni passate.
Perchè?
Era bello quest'estate.
Era bello star svegli la notte e tutto il giorno dormire.
Era.

 xAnija dixit ; commenti (6)

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(04/11/2007 17:07// domenica, 04 novembre 2007)

Mi rendo conto che in fin dei conti non sono ferma, vado avanti e cammino, cammino. Doso bene, a volte un pò meno, il fiato e procedo in questa scalata alla vita. In salita. Senza mai fermarmi. A volte incespico, cado. Valuto la gravità della ferita procuratami. Poi mi rialzo. Non per mia volontà, certo. Se fosse tutta una questione di forza di volontà, avrei mollato gia da un pezzo. Sarei ancora li a valle, a contemplare da lontano le vetta della vita. E' qualcosa di più. Una sorta di istinto di sopravvivenza. O un istinto dell' istinto, che si impone di prevaricare il nostro puro impulso alla sopravvivenza. Lui non vuole sopravvivere. Lui vuole vivere.

Ascoltando il Liga, annusando un pò qua e la mia moleskine e cercando di non pensare, capita anche di cadere in qualche ricordo contenuto in questo mio piccolo Pensatoio. Vivo di ricordi. Vivo del mio passato, io. E non è una cosa di cui vado molto fiera. Filosoficamente parlando, non esisto.
Non faccio che annusare la mia moleskine. Mentre scrivo. E anche mentre non lo faccio. E ne sono molto fiera. La consapevolezza di fare qualcosa di assurdo, mi da perlomeno la sicurezza di non essere pazza. Se fossi pazza, non sarei consapevole di esserlo, no?

Ma cosa volete che sia, passa tutto quanto, solo un pò di tempo e ci riderò su...

Ascolto per la terza volta (solo perchè tre è il numero perfetto) questa canzone e penso che, se solo avessi più tempo, la copierei per intero... solo un pò di tempo, per poi rileggere queste parole e ridere di questi miei pensieri scomposti...

 xAnija dixit ; commenti (7)

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(31/10/2007 15:25// mercoledì, 31 ottobre 2007)

Vorrei essere forte.
Vorrei essere libera.
Vorrei davvero dare poca importanza ai giudizi delle persone.
Vorrei davvero non esserei io la più accanita giudicatrice di me stessa.
Vorrei essere capace di affrontare brillantemente gli ostacoli.
Vorrei provare a non aggirarli per una volta.
Vorrei tutte queste cose.
A volte credo di essere davvero brava a far finta che sia così. Convinco proprio tutti.
L'unica che non riesco a fregare è me stessa. Ma non fa niente.
Forse sarei più felice se imparassi a non farmi condizionare dagli eventi.
Lasciare che tutto mi sbatta contro e nonostante cio restare in piedi.
Da vero stoico. Come uno scoglio nel bel mezzo di una tempesta.
Sarei più felice se iniziassi a vivere stoicamente.
Sarei più felice se iniziasso a vivere.
Vivere di più e pensare meno.
Ma non funzionerebbe nel mio mondo perfetto.

 xAnija dixit ; commenti (10)

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(21/10/2007 16:08// domenica, 21 ottobre 2007)

Nonostante la grande conflagrazione cosmica di questi giorni, è da ieri sera che nell'aria si sente quel buon odore, che preannuncia l'arrivo della neve. E credetemi se vi dico che in questo preciso istante dalla mia finestra è questo che vedo.
Sono felice, anche se so che non dovrei esserlo, perchè questa conflagrazione sta rendendo le cose difficili un pò a tutti. Ma non posso evitarlo. Sono Felice. Felice. Felice.

 xAnija dixit ; commenti (13)

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(12/10/2007 14:12// venerdì, 12 ottobre 2007)

« Immagina di trovarti sulla soglia di questa favola, in un momento non precisato di miliardi di anni fa, quando tutto fu creato. Avevi la possibilità di scegliere se un giorno avresti voluto nascere e vivere su questo pianeta. Non avresti saputo quando saresti vissuto, e non avresti neppure saputo per quanto tempo saresti potuto rimanere qui, ma non si trattava comunque che più di qualche anno. Avresti solo saputo che, se avessi scelto di venire al mondo un giorno, quando i tempi fossero stati maturi, come si dice, o "a tempo debito", allora un giorno avresti anche dovuto staccarti da esso e lasciare tutto dietro di te. Forse questo ti avrebbe ferito violentemente, poichè molte persone pensano che la vita in questa grande favola sia così meravigliosa che vengono loro le lacrime agli occhi al solo pensiero che un giorno debba finire. Può essere tutto così bello qui, che fa un male terribile pensare che prima o poi non ci saranno più altri giorni da vivere. »
Sedevi zitto zitto in braccio a me. E io dissi:
« Cosa avresti scelto se ci fosse dunque stata una potenza superiore che ti avesse lasciato questa scielta. In questo ruolo, nella grande e misteriosa favola, possiamo forse immaginarci una fata cosmica. Avresti scelto di vivere un giorno una vita sulla terra, breve o lunga, dopo centomila o cento milioni di anni? »
Credo di aver sospirato pesantemente un paio di volte prima di continuare, ma poi dissi deciso:
« Oppure avresti rifiutato di partecipare a questo gioco perchè non accettavi le regole? »
Eri ancora seduto in silenzio sulle mie gambe. Chissà cosa pensavi. Eri un miracolo vivente.

 xAnija dixit ; commenti (4)

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(07/10/2007 17:52// domenica, 07 ottobre 2007)

E' tutto così facile e complicato insieme. Le difficoltà vanno via come vengono... e così anche i momenti felici... in un circolo continuo. E tutto è così fugace...

[Edit: 11\10\07]

 xAnija dixit ; commenti (1)

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(28/09/2007 18:10// venerdì, 28 settembre 2007)

E' gia il 28 agosto, siamo agli sgoccioli... una goccia, due, tre... e mi ritroverò al capolinea dell'inizio della fine. Quante parole inutili ho speso per questa terrificante realtà? Forse è stato un bene perderle. Credo di essere l'unico essere talmente attaccato alle proprie emozioni, da disperarsi per aver perduto poche righe buttate giu in preda all'ansia, ansia pura, paura... Paura per un futuro che sogno vincitore, ma che vedo gia perso in partenza... Tutta colpa mia... io, che in tutto questo tempo non ho fatto che vivere in un sogno, una dimensione infinita in cui riuscivo a vedere la più piccola, insignificante, luminosa porzione di una stella, ma non cio che stava a qualche centimetro al di sotto del mio naso... E quando finalmente sono riuscita a scorgerlo, sono riuscita finalmente a comprendere che la differenza che c'è tra cio che è e cio che non è, è uguale a quella che discrimina la felicità illusoria del sogno da quella vera della realtà. [...]

Capita a volte, no?
Di trascorrere due giorni chiusa in casa, influenzata e annoiata e di decidere magari di andare a spulciare tra vecchi quaderni, diari e moleskine, ritrovarti a leggere qualche riga e chiederti: ma sono davvero io questa?

 xAnija dixit ; commenti (9)

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(25/09/2007 20:03// martedì, 25 settembre 2007)

Fugit inreparabile tempus...
Gia, è vero... anche se a volte la mia via sembra procedere in circolo, anzìchè dritta; anche se a volte ho l'impressione di vivere in un lungo flashback...

 xAnija dixit ; commenti (4)

blablabla